Necropoli Anghelu Ruju (4200-1800 a.C.)
La necropoli di Anghelu Ruju è situata in loc. Li Piani, immersa tra i vigneti di Sella & Mosca. Con
le sue 38 tombe scolpite nell’arenaria costituisce uno dei più grandi complessi funerari della
Sardegna preistorica. All’interno del sito un percorso di visita conduce alla scoperta delle
architetture tombali, dalle più semplici, con accesso a pozzetto, a quelle monumentali, con
corridoio. Questi ipogei dalle numerose stanze, noti in Sardegna con il nome di
domus de janas
(case delle fate), costituivano l’ultima dimora delle genti sarde del Neolitico e dell’Età del Rame. In
alcune è ancora possibile ammirare i simboli magico-rituali scolpiti nelle pareti, come le teste di
toro e le false porte, indizio di antiche credenze religiose, a noi oggi quasi sconosciute.
I reperti rinvenuti nelle tombe sono custoditi per la maggior parte al Museo Archeologico di
Cagliari e in misura minore al Museo Sanna di Sassari e al Museo Civico di Alghero.
Necropolis Anghelu Ruju (4200-1800 a.C.)
The Necropolis Anghelu Ruju is located in Li Piani area, among the vineyards of Sella & Mosca. It
is one of the biggest funerary sites of the prehistoric Sardinia, thanks to the 38 underground
chamber-tombs excavated in the sandstone. Inside the site you will see, through a suggested path
for the visit, different types of tombs, from the most simple ones, the so called “well-shape” tombs,
to the most monumental ones like the “corridor-shape” tombs, where in some cases the access is
given by steps. These tombs are known as “domus de janas” (from Sardinian language, house of
fairies) and they were used both by the Neolithic Sardinians and by the Sardinians of the Copper
Age. In some tombs we can still see magical symbols sculpted in the walls, such as heads of the bull
and false doors, proof of religious belief, still unknown to us.
Orari di apertura:
Novembre – Marzo: 10.00-14.00
Aprile e Ottobre: 10.00-18.00
Giugno – Settembre: 10.00-19.00
Per info e prenotazioni: +39 329 4385 947 – silt.coop@tiscali.it
Domos Alghero ringrazia per le immagini fornite dal fotografo @Nicola Castangia.










